A seguito dell’installazione delle
nuove apparecchiature, Auditel (fin dal gennaio 2002) rileva
l’ascolto della televisione satellitare.
Non solo: oggi, con il rinnovo del “parco
meter”, Auditel è in grado di soddisfare il
completo monitoraggio delle nuove tecnologie televisive
ed è già attiva a presidiare il graduale passaggio
dall’analogico al digitale terrestre.
Dall’ottobre 2005 è in atto
una totale conversione delle tecnologie in uso attraverso
l’adozione di meter UNITAM.
Questi consentono una rilevazione dell’ascolto
del tutto indipendente dai broadcasters, in quanto hanno
adottato un innovativo sistema ove il riconoscimento del
canale avviene attraverso la comparazione di “tracce
audio” digitalizzate.
Particolari stazioni di raccolta registrano,
per ogni emittente, le trasmissioni dell’intera giornata
creando un Data Base digitalizzato (reference) che verrà
confrontato con le singole tracce audio (sample) raccolte
nelle famiglie campione sulla base degli atti di ascolto.
In tal modo si determina, con certezza, il canale/emittente
sintonizzato sui televisori monitorati.
Ad ogni famiglia del campione che si doti
di tecnologie digitali (digitale terrestre, satellite, PVR,
cavo ecc.) viene subito installato il nuovo meter UNITAM.
Questo aggiornamento avviene ogni
giorno – continuativamente – e consente
alla Ricerca Auditel di “coprire” tutte
le diverse fonti di irradiazione del segnale.
Già con i meter TVM4 il metodo di
riconoscimento delle sorgenti dei diversi segnali televisivi
si era aperto a diverse soluzioni. Il satellite e il DTT
potevano essere efficientemente serviti dalla tecnica denominata
PDC (Program Delivery Control), nella quale veniva riconosciuto
il codice identificativo EBU generato da ogni singolo canale
e inserito nel segnale televisivo attraverso un sistema
di “data broadcasting”.
Un’alternativa estremamente sicura
– impiegata anche a livello internazionale (ad esempio
nel Regno Unito) – prevede che il meter attinga direttamente
dalla porta seriale dei decoder, le S.I.
(Service Information), che consentono il riconoscimento
di tutti i programmi trasmessi.
È quanto avviene attualmente per i
decoder degli abbonati SKY.