Come lavora

Un campione che rappresenta la popolazione italiana è stato dotato di rilevatori elettronici (meter) che tracciano, minuto per minuto, l’ascolto della televisione


Applicando una rigorosa metodologia statistica, Auditel ha costruito un campione rappresentativo della popolazione italiana (tutti gli individui d’età superiore ai 4 anni, dati ISTAT, residenti sul territorio nazionale).
Questo campione continuativo (panel) costituisce una specie di “condensato” dell’intera popolazione con le sue diverse caratteristiche geografiche, demografiche e socioculturali.

Un apparecchio elettronico, il meter, rileva automaticamente ogni giorno, minuto per minuto, l’ascolto di tutti i canali di qualunque televisore che sia in funzione nell’abitazione delle famiglie campione.

I "sistemi meter" sono ormai utilizzati, per la loro affidabilità, in tutti i paesi più avanzati.

L'indagine di base

Le fondamenta del progetto statistico sono costituite dalle cosiddette “Ricerche di Base”: una serie continuativa di indagini generali sulle famiglie italiane che alimentano, scandite da 7 rilevazioni mensili, una grande banca dati.

Partita dopo una vasta ricerca su 41.000 casi, Auditel intervista, ogni anno, un campione di 20 mila famiglie - nella loro abitazione e non per telefono – per stimare, tra l’altro, la dotazione di apparecchiature televisive e di intrattenimento (videoregistratori, collegamenti satellitari, digitale terrestre e TV via cavo, DVD, pay-tv, ecc.).

 

La ricerca condotta da Auditel rappresenta la più importante “fotografia” del fenomeno televisivo attuata in Italia per:

  • dimensione del campione
  • dispersione del campione (oltre 1.700 comuni campionati)
  • approfondimento delle informazioni raccolte
  • metodologia usata (CAPI, face-to-face)

A cosa serve? Dal “serbatoio” della ricerca di base verrà estratto il campione destinato al panel “meterizzato”.

I questionari sono uno strumento indispensabile per la selezione del campione e la sua successiva ponderazione. Infatti, le caratteristiche strutturali della popolazione rappresentata da Auditel vengono in parte ricavate dalle informazioni fornite dall’ISTAT, in parte stimate attraverso la ricerca di base Auditel.

Il campione

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Le famiglie incluse nel campione sono estratte in modo anonimo e casuale, e provengono dalle ricerche continuative di base. Il campione che ne deriva ha una composizione ed un sistema di ponderazione che permettono di rappresentare correttamente il collettivo di riferimento, più ampio, da cui è stato estratto. La rappresentatività si basa su:

  • un sistema di celle di reclutamento nelle quali si incrociano variabili geografiche (aree e dimensioni dei comuni), caratteristiche strutturali delle famiglie (età del capofamiglia e numero di componenti), dotazione di apparecchiature televisive.
  • un doppio sistema di espansione (uno per i dati familiari ed uno per quelli individuali) caratterizzato da una “pre-espansione” per celle e da una successiva “pesatura iterativa marginale”.

Il campione è allocato sulle 103 province italiane in modo proporzionale alla popolazione. La dispersione territoriale del panel consente di coprire circa 2.225 degli 8.100 comuni italiani.

Il meter

Le famiglie del panel sono dotate di un’apparecchiatura elettronica denominata "people-meter" che rileva automaticamente il canale sintonizzato sul televisore.
I meter sono giunti alla "terza generazione" attraverso una continua innovazione tecnologica. Si tratta di apparecchiature multiprocessore, molto facili da installare, non invasive, disposte per collegamento GSM e che possono essere dotate di sensori passivi di movimento.
I meter UNITAM rappresentano una soluzione completamente basata sull’audio matching (comparazione delle tracce audio digitalizzate).

Infatti sono concepiti per raccogliere, nelle famiglie campione, tutte le impronte audio digitalizzate prodotte dagli atti di ascolto. Queste confluiranno nell’immensa banca dati dei programmi irradiati sull’intero territorio nazionale, alimentata da speciali stazioni di rilevazione digitale (reference room).

Con la loro adozione Auditel ha garantito il monitoraggio delle nuove tecnologie televisive: digitale satellitare, digitale terrestre e trasmissione via cavo. Sia per trasmissioni "live" che in differita.

Il sistema "UNITAM" è basato su una tecnologia estremamente versatile denominata "Content Tracking System (CTS)"

Schematicamente, il nuovo meter si compone di 3 unità:

•    La Combox (o unità chiamante)
•    Il Meter (l’unità preposta alla raccolta delle informazioni di viewing, people, on-off, ecc)
•    Il Telecomando (per la segnalazione dei componenti in visione)

Il nuovo sistema si distingue dai precedenti, oltre per la tecnologia di rilevazione utilizzata, per essere un meter "chiamante" e non chiamato. Questa soluzione ha notevoli vantaggi, primo fra tutti quello di non causare alcun disturbo alla famiglia, in caso di guasto all’apparecchiatura di trasmissione.

Le informazioni raccolte dopo un processo di digitalizzazione e compressione, vengono trasmesse alla sede centrale ogni notte tra le 2 e le 5 del mattino (polling), ove vengono elaborate per essere diffuse alle 10 del mattino successivo.

Meter UNITAM

Riconoscere le fonti

Ricerca e Innovazione

Auditel rileva l’ascolto della televisione satellitare dal gennaio 2002. Infatti, già con i meter TVM4 il metodo di riconoscimento delle sorgenti dei diversi segnali televisivi si era aperto a nuove soluzioni. Il satellite e il DTT potevano essere efficientemente serviti dalla tecnica denominata PDC (Program Delivery Control), nella quale veniva riconosciuto il codice identificativo EBU generato da ogni singolo canale e inserito nel segnale televisivo attraverso un sistema di "data broadcasting".

Nell’ottobre 2005  venne avviata una totale conversione delle tecnologie in uso con l’adozione di meter UNITAM.
Questi consentono una rilevazione dell’ascolto del tutto indipendente dai broadcasters, in quanto hanno adottato un innovativo sistema ove il riconoscimento del canale avviene attraverso la comparazione di "tracce audio" digitalizzate.
Particolari stazioni di raccolta registrano, per ogni emittente, le trasmissioni dell’intera giornata creando un Data Base digitalizzato (reference) che verrà confrontato con le singole tracce audio (sample) raccolte nelle famiglie campione sulla base degli atti di ascolto.

In tal modo si determina, con certezza, il canale/emittente sintonizzato sui televisori monitorati.
Questo aggiornamento avviene ogni giorno – continuativamente – e consente alla Ricerca Auditel di "coprire" tutte le diverse fonti di irradiazione del segnale.
Un’alternativa estremamente sicura – impiegata anche a livello internazionale (ad esempio nel Regno Unito) – prevede che il meter attinga direttamente dalla porta seriale dei decoder, le S.I. (Service Information), che consentono il riconoscimento di tutti i programmi trasmessi.

È quanto avviene attualmente per i decoder degli abbonati SKY.

Innovazione e ricerca sono aspetti essenziali dei sistemi "audiometrici" che dal 1986 (data di partenza di Auditel) ad oggi, si sono continuamente rinnovati.
Dopo il primo modello di "meter" il 4900, si è passati al TVM2 un dispositivo di concezione avanzata che s’impose come sistema modulare capace di monitorare nuove modalità di trasmissione.
Quindi è stata la volta del TVM4, un meter di terza generazione in grado di rilevare, con opportune interfacce, televisione satellitare e digitale terrestre.

Con l’adozione di nuovi meter che raccolgono e comparano tracce audio digitalizzate (apparecchiature "universali" che rendono la Ricerca indipendente dai broadcasters)  Auditel ha affrontato il problema della complessità della dotazione televisiva delle famiglie italiane.
Un mondo che evolve rapidamente dal vecchio TV (e, al massimo, da un videoregistratore) ad un intreccio di digitale, decoder satellitare, personal video recorder, fibra ottica, Adsl, ecc.  Fino ai test sulla televisione sui PC, in mobilità, su "tablet" e smartphone.Tutti i meter installati rispettano le norme europee sull’irradiazione elettromagnetica, consentono di monitorare i nuovi televisori in modo non intrusivo, rilevando oltre ai videoregistratori e alle play station, tutti i "devices" presenti in famiglia.

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La rilevazione

Il monitoraggio degli ascolti avviene in modo automatico attraverso un rilevatore elettronico multiprocessore, chiamato people-meter, collegato a ogni apparecchio televisivo presente nella famiglia campione.

Ogni giorno, minuto per minuto, i meter rilevano l’ascolto televisivo sia dei componenti della famiglia che degli ospiti eventualmente presenti.

I numeri del “panel”

Auditel ha avviato la rilevazione degli ascolti nel dicembre 1986.
Dall’agosto del ’97 la numerosità del campione è raddoppiata.
Oggi, il sistema di rilevazione si avvale della collaborazione di circa 5.666 famiglie: oltre 10.520 rilevatori meter, attivi su altrettanti televisori, “fotografano” le scelte di circa 14.700 individui in ogni momento della giornata.

Allo stato attuale, il “panel” italiano Auditel costituisce un campione di ricerca televisiva tra i più numerosi al mondo (rapporto popolazione/meter). Ed è tra quelli che investono maggiori risorse nelle attività di controllo.

La produzione dei dati

I dati rilevati dai meter sono raccolti e validati con sofisticate procedure d’analisi e controllo.
Un particolare processo prende in esame ogni singolo individuo e ne calcola il fattore di espansione. È un sistema di ponderazione delle unità del campione per ottenere stime corrette rispetto ai parametri considerati.

Questa operazione di “pesatura” consente ad Auditel di rappresentare in modo attendibile la totalità delle scelte di consumo televisivo del Paese.

I dati rilevati permettono di conoscere:

Audience media
numero medio dei telespettatori di un programma. È pari al rapporto fra la somma dei telespettatori presenti in ciascun minuto di un dato intervallo di tempo e la durata in minuti dell’intervallo stesso.
Share
rapporto percentuale tra gli ascoltatori di una certa emittente e il totale degli ascoltatori che stanno guardando qualunque altro programma sulle diverse reti.
Penetrazione
rapporto percentuale tra gli ascoltatori di una certa categoria e il loro universo statistico di riferimento. Ad esempio, quanti ragazzi di 15 anni vedono quel programma rispetto al totale dei 15enni.
Contatti netti
sono tutte le persone, diverse fra loro, che vedono almeno 1 minuto di un certo programma. Si contano una volta sola.
Minuti visti
è il numero medio di minuti visti dai telespettatori per ogni programma. È pari al rapporto tra l’ascolto medio di quel programma, moltiplicato per la durata e diviso per i contatti netti.
Permanenza
è un indicatore della fedeltà di visione. Si ottiene come rapporto percentuale tra il numero di minuti visti in media dagli ascoltatori di un certo programma e la durata dello stesso.

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